Cos’è la criminologia e come si diventa criminologo

La Criminologia – definita quale scienza che studia il fatto criminoso, il reo e la vittima in rapporto con la legge – è fin dai tempi antichi interesse dell’uomo. Tuttavia, solo nel 1800 la Criminologia è diventata una vera e propria scienza. Conosciuta grazie alle teorie, poi superate, di Cesare Lombroso e altri studiosi del tempo, oggi questo comparto della “scienza” appassiona numerosi studenti e professionisti.

Chi è il Criminologo?

Lungi dall’essere avvicinato alla figura del profiler mostrato in TV, quella del Criminologo è sicuramente una figura professionale relativamente nuova con un ampio campo di applicazione. È preposta allo studio dell’atto criminoso, soffermandosi sugli aspetti psicologici del colpevole e della vittima, e dunque sulla capacità di intendere e volere nella commissione del fatto, analizzando, infine, la fattispecie e il contesto da cui il fatto criminoso è scaturito.

La formazione accademica in Criminologia

A differenza di altri settori, sebbene la specializzazione in Criminologia non preveda uno specifico corso di laurea, lo studente che voglia intraprendere questa carriera potrà conseguire un corso di laurea in psicologia, giurisprudenza, medicina, scienze biologiche, chimica o sociologia. Ottenuta una laurea triennale o magistrale, per poter conseguire la specializzazione è possibile iscriversi ad un Master di I livello. L’accesso a questi corsi post-laurea può avvenire presso atenei tradizionali, per cui il corsista sarà tenuto a seguire corsi in presenza, oppure, ove sopraggiungono impegni lavorativi che rendono impossibile la frequentazione del corso in presenza, gli studenti potranno accedere al programma di un master in criminologia online. Questi corsi afferiscono ad atenei che si avvalgono della metodologia didattica e-learning come quelli offerti dall’Università Telematica Niccolò Cusano che ha sede a Roma. Sono 11 gli atenei online riconosciuti dal Ministero dell’Università.

Dalla Criminologia forense a quella investigativa: le tipologie

La figura del Criminologo richiede tuttavia ulteriori specializzazioni in quanto diversificate sono le competenze che questo professionista è chiamato a possedere.

Una delle principali tipologie di Criminologi riguarda la differenza tra Criminologia forense e magistrale.

La Criminologia forense è una branca che studia le condizioni mentali che spingono un soggetto a commettere una fattispecie criminosa. Questo professionista è una figura a supporto dell’avvocato penalista durante un processo penale. La collaborazione ha lo scopo di agevolare la comprensione delle dinamiche che hanno condotto all’evento delittuoso.

La Criminologia magistrale è un processo scientifico che studia quali gli strumenti e gli interventi tesi a ridurre il crimine.

Altre tipologie riguarda la Criminologia clinica, penitenziaria, investigativa. Quest’ultima categoria di Criminologo è quella che collabora con la scientifica, e per questa ragione è quella che più si avvicina al mondo della serialità americana. Il Criminologo penitenziario collabora con le strutture carcerarie. L’intervento di questi professionisti ha lo scopo di rieducare e riabilitare i detenuti al fine di reinserirli nella società. Infine, la Criminologia clinica rientra nella categoria di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU). I professionisti che rientrano in questa tipologia vengono nominati dal giudice ed operano in ambito processuale per comprendere e valutare se nel momento della commissione del fatto il reo si trovava nelle condizioni di intendere e volere. E dunque si tratta di un ruolo che ha una certa incidenza ai fini della condanna in termini di aggravamento e/o riduzione della pena.

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